In questa pagina pubblichiamo le numerosissime parole di sostegno per Adama, che arrivano con le ancora più numerose adesioni all’appello che chiede la sua immediata liberazione dal CIE di Bologna. Cercheremo di aggiornare questa pagina continuamente, perché la voce di Adama sia amplificata in ogni momento.
SOTTOSCRIVO PIENA DI RABBIA. GRAZIE PER AVER RESO PUBBLICO IL DRAMMA DI ADAMA, CHE E’ IL DRAMMA DI TANTE DONNE.
KATIA ZANOTTI Bologna
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Affinchè anche questo Paese cominci ad avere un minimo senso di civiltà, sottoscrivo l’appello lanciato da Migranda – Associazione Trama di Terre, per l’immediata scarcerazione di Adama e l’ottenimento di un regolare permesso di soggiorno in Italia.
Peppe Palmisano - Locorotondo
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Se mi sentissi “italiano” mi scuserei con Adama, ma mi sento cittadino del mondo come lei, e queste pratiche naziste devono essere bandite ovunque.
Pippo Fecondo
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Vorrei unire la mia alle altre voci che chiedono maggiore giustizia e attenzione per il caso di Adama.
Maria Immacolata Macioti – Università di Roma, La Sapienza
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aderisco all’appello a sotegno di Adama!
Gloria Miserocchi - Forlì
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Forte solidarietà ad Adama e a tutte le donne migranti in lotta
Libertà per Adama e per tutte le/i migranti rinchiusi illegalmente nei CIE/LAGER
Doppiamente Unite nella lotta contro sessismo, razzismo, moderno fascismo. Faremo girare l’appello anche nelle iniziative di oggi 25 novembre
mfpr
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E’ assurdo che in Italia persone di altri Paesi in cerca di aiuto vengano trattate senza rispetto e umanità
Una società giusta con pari diritti non può non essere un dovere per chi fa scelte per questo Paese, sentire addirittura che i figli di immigrati nati in Italia non sono italiani, ha del ridicolo, siamo uomini e dovremmo solo aiutarci invece di farci dividere da delle classificazioni di sesso, nazionalità e religione
Scusaci Adama e chi come te decide di non stare nel silenzio, abbiamo ancora molta strada da fare speriamo di riuscirci
Giovanni Tasco
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Aderisco incondizionatamente al vostro appello alle Autorità competenti in favore in favore di Adama. Grazie per aver messo in rete questa bruttissima storia.
Agostino Strina
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E’ una storia semplicemente terribile. Aderiamo senz’altro e giriamo l’appello alla nostra rete di contatti.
Grazia Naletto
Lunaria
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Unisco la mia voce per chiedere la liberazione e la regolarizzazione di Adama. Quando una donna trova il coraggio di denunciare il suo aguzzino lo Stato la deve aiutare e ricompensare, quale altra donna irregolare troverà il coraggio di denunciare se Adama non viene aiutata? E domandiamoci anche cosa è meglio per lo Stato: rimpatriare una donna o punire un delinquente che sevizia le donne?
Giuseppina Zambrano
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Vi scrivo da privato cittadino questa e-mail per sottoscrivere l’appello che sottolinea la mostruosità della legge Bossi-Fini.
Già conoscevo gli effetti di questa legge che toglie dignità e strumenti di difesa dei soggetti più deboli, spero però che in questi mesi e negli anni futuri il nostro paese possa conoscere un nuovo risorgimento che metta al centro la dignità di tutti i cittadini, delle donne e degli uomini di qualsiasi provenienza e colore.
Per aiutarvi intanto diffonderò il vostro appello a tutta la mia mailinglist e inviterò i destinatari a fare altrettanto.
Cordiali saluti,
Filippo Ceccarelli
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Ho appena ricevuto il testo dell appello per Adama dalla newsletter di Trama di Terre e intendo esprimere la mia sincera adesione contro l ennesima tortura ai danni di una donna immigrata. Molti paesi vengono definiti dittature e regimi per i trattamenti che impongono ai loro cittadini. Eppure in Europa le cosiddette democrazie dopo aver sfruttato le persone immigrate in patria continuano a sfruttarle e torturarle pretendendo di ridurle ancora una volta al silenzio.
saluti
Marco Sbandi – Napoli
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Condivido assolutamenteil testo dell’appello a favore di Adama, a favore del considerare lamigrazione come un atto coraggioso da parte di questa donna che subisce dueviolenze, la seconda molto piu’ grave forse perche’ attuata da unostato “civile” e “democratico”, cosi’ diverso(almeno cosi’ dovrebbe essere..) da quelllo di sua provenienza.
Paolo Pignatelli, Roma
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L’ass. apertamente aderisce all’appello per Adama
PS. comunque nessuno può tacere di fronte a questa situazione…nell’appello fate riferimento alle donne….anche noi come uomini non vogliamo tacere.
grazie
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Mi chiamo Daniela Guarnaccia, sono una studentessa all’università di Roma La Sapienza. Scrivo per dare la mia adesione all’appello per liberare Adama. Trovo la questione disumana.
Con gratitudine,
Daniela
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Buongiorno
Desidero esprimere il mio sostegno ed appello affinche’ a Adama sia permessa una vita nel pieno rispetto dei valori della liberta’, dell’etica e della giustizia.
Saluti
Cristiano Grassi
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Aderisco con passione all’appello
Maria Rosa Franzoni - PD Imola
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Con molta solidarietà e sdegno sottoscrivo
Giancarla Codrignani
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L’ associazione di volontariato “Romania Mare” aderisce al’appello “chiediamo l’ immediata liberazione di Adama dal CIE e la concessione di un permesso di soggiorno che le consenta di riprendere in mano la propria vita.
Distinti saluti,
Presidente
Marinela Ciochina
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Non ci sarà pace su questa terra finchè le donne non saranno rispettate nel loro corpo, nel loro spirito e nei loro diritti. Liberate Adama e accogliamola come richiedente asilo perchè in fuga dalla violenza degli uomini!
Barbara Bosco
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Oggi ho ricevuto e subito sottoscritto l’appello lanciato dalle associazioniMigranda e Trama di Terre sulla situazione di Amada cittadina migrantedetenuta presso il CIE di Bologna dal 26 agosto dopo essersi rivolta alleforze dell’ordine per denunciare le violenze e i soprusi subiti dal convivente.
Amada cercava protezione e ha trovato detenzione.
Nella Giornata Internazionale contro la violenza di genere invito tuttele donne e in particolare tutte le colleghe elette a sottoscrivere l’appello,a farlo loro, a diffonderlo.
Faccio mie le parole dell’appello sul prolungarsi della detenzione di Amada:..”Sappiamo però che ogni giorno è un giorno di troppo. Sappiamo chela violenza che Adama ha subito, come donna e come migrante, riguarda tuttele donne e non è perciò possibile lasciar trascorrere un momento di più.”
Cathy La Torre
Presidente Gruppo Consiliare
Con Amelia per Bologna con Vendola
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Vorremmo aggiungere il volume delle nostre voci al vostro affinché il grido non rimanga solamente un sussurro
Lil Pitch Records
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Per un mondo senza confini, siamo tutti clandestini
Un abbraccio di fratellanza
Tullio Florio
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Aderisco con piacere. E’ UNA VERGOGNA!!!! Complimenti per il lavoro che svolgete.
Emanuele Vitale, Bologna
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Con convinzione e rabbia, aderisco
Cinzia Guido
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Aderisco all`appello come giovane studentessa indignata…
indignata delle nostre politiche sull`immigrazione che adottiamo ancora all`alba quasi del 2012! Ridicoli e scandalosi!
Buon lavoro!
Giulia Falgari
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Aderisco all’appello per la liberazione di Adama e di tutte le donne e gli uomini rinchiusi nei cie. E chiedo per lei e per tutt* un permesso di soggiorno, poichè siamo tutt* esseri umani.
Valentina Faraone, giornalista e militante femminista
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Aderisco all’appello per Abama, non si può tacere davanti a tanta ingiustizia e inciviltà, soprattutto non in un paese come il nostro l’Italia, dove ci definiamo democatici e civili, perchè l’Europa non è solo dei mercati e potere al denaro ma deve essere in primo luogo portatrice di equità e solidarietà.
Grazie Chiara Masserelli
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Mia mamma ed io vorremo aderire all’appello per Adama…non ci sono parole, solo la speranza che questa legge-vergogna venga abolita al più presto…
Noi siamo Paola Fabricio e Liliana Falco.
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Anche Sinistra Ecologia e Libertà Bologna sottoscrive l’appello per Adama.
Nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne il caso di Adama è ancora più tragico ed inaccettabile. Le ingiustizie subite sia come donna che come migrante devono farci trovare la forza di cambiare la condizione delle donne migranti, che patiscono più delle altre il disagio di essere in un paese straniero che non ha la volontà politica di accoglierle. La Bossi-Fini è una legge vergognosa e incivile che deve essere cancellata. Sollecitiamo le istituzioni affinché concedano ad Adama il permesso di soggiorno unico gesto possibile e di dignità.
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Ciao, volevo aderire all’appello per la liberazione di Adama.
Ogni giorno vediamo il rispetto per la dignità umana venire meno, viviamo in una società che stà progressivamente perdendo il senso dell’essere donne e uomini con un diritto alla vita, ma soprattutto al vivere una vita libera. Credo che ci debba essere una ferma condanna verso qualsiasi crimine che offenda e umili la condizione umana, come quello di cui è stata vittima Adama, e credo che ora, più che mai, ci sia bisogno di dare sostegno a chi è vittima di questi atti orrendi. Bisogna dare un segnale forte che la donna e l’uomo non vogliono lasciar morire la loro condizione e che l’accoglienza e la giustizia sono un diritto ed un dovere di tutti.
Facendovi i complimenti per il vostro impegno, ciao da Milano.
Alessandro Pellegata
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Sottoscrivo l’appello poiché trovo allucinante che ci sia una legge che permette che succedano cose del genere. Chissà quante altre donne migranti in situazioni simili ci sono in Italia. Non possono denunciare perché se no le spediscono in un CIE. Lo trovo vergognoso, barbaro e disumano. Queste cose non dovrebbero mai accadere.
Jean Emile
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Chiedo che il caso della sig.Adama venga considerato nella sua specificità e mi unisco a chi ne chiede la liberazione e l’ottenimento di un permesso di soggiorno. Basta con la barbarie.
Patrizia Sterpetti
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Aderisco all’appello per Adama.
Con profonda indignazione, da Italiano e da Essere umano.
La lotta di Adama è una lotta di tutti.
Francesco Sintoni
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Ho letto la storia di Adama, spero possa uscire presto dal Cie e avere giustizia.
Sottoscrivo l’appello e seguirò l’evolversi della vicenda.
Coraggio Adama!
Luisa Valieri – Milano
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E come potrei non sottoscrivere il vostro appello?
Grazie per aver infranto il silenzio su questa vicenda e per tutto il vostro lavoro
Patrizia Rosa Rosa
Nettuno (Roma)
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Aderisco senza alcuna esitazione all’appello per Adama cercando così di combattere contro questo silenzio pieno di orrore che uccide sogni, speranze e spezza in maniera irreparabile vite.
Silvia Gorretta, Roma
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Dimostriamoci un paese civile.
Liberatela ed assistetela.
Daniela Sacco
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Chiedo che Amanda sia liberata dal CIE di Bologna al piu’ presto. Nives Bleggi
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Chiedo la liberazione di Adama dal CIE di Bologna e la concessione alla donna di un regolare permesso di soggiorno, in nome del rispetto dei diritti umani.
Grazie!
Natascia Giostra, Ancona
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Sono assolutamente contraria ai CIE per tutte le persone straniere perché sono carceri, ma ancor più per questa povera ragazza, dobbiamo assolutamente ribadire che le persone straniere vanno aiutate e non incarcerate, Lorena Cerè
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Aderisco all’appello per Adama, in questo modo l’hanno violentata due volte. Serena Paterlini
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Aderisco all’appello. Ad Adama vorrei dare tutto il mio sostegno, almeno con il pensiero, e, per quel che vale, le chiedo scusa per quello che il mio paese le sta facendo subire. Mi indigna profondamente quello che sta passando. Angelica Testa
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L’uomo è nato libero, e dappertutto è in catene.
Sostengo questa iniziativa, credo nella necessità di garantire la libertà delle persone prima di tutto!
Non ha senso alcuna politica e non esiste nessuno stato se, anche una sola donna, è costretta a patire nel territorio italiano quello che ha patito Adama.
Speriamo questo appello serva a qualcosa……
Mario Brosco
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L’ennesima vergogna compiuta da uno Stato che ha messo da parte ormai da tempo la dignità. Andrea Lapomarda – Fabbrica di Nichi Milano
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Aderisco all’appello, scusandomi con Adama a nome di tutti gli Italiani che provano orrore e vergogna per quanto le è accaduto e per l’ignobile Legge Bossi-Fini che ancora infanga il nostro Paese. Mauro Biondo
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Sottoscrivo l’appello, la storia di Adama (come molte altre) non sono degne di un paese civile.
Adama libera subito e risarcita dell’ingiustizia. Elisa Lavagetto
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Aderisco all’appello affinché Adama vinca la sua battaglia e nella speranza che si ponga fine una volta per sempre a storie cosi vergognose. Per la libertà, la giustizia e la dignità. Alessandra
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Aderisco all’appello per Adama. Si tratta ancora di un’allucinante situazione all’italiana.
Invece di fare qualcosa per aiutare chi chiede aiuto e proteggerla dal suo aguzzino, in Italia eliminiamo il problema…. togliendo dalla circolazione la vittima.
Al peggio non c’e’ mai fine !!! In bocca al lupo Adama !!!
Leda Figliozzi
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Aderisco a questo appello con dolore in quanto donna e con vergogna in quanto cittadina di questo paese incivile
Donata Zurlo
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Sottoscrivo l’appello rivolto alle Autorità perché liberino Adama e le permettano, con la concessione del permesso di soggiorno, di ricostruirsi una vita dignitosa. Rita Lesi
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Mi unisco a tutte le altre voci e chiedo giustizia per Adama!
Roberta Tamburrino
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Aderisco all’appello: coraggio, Adama!
Leonarda Martino
Bologna
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Aderisco all’appello perché Adama sia al più presto liberata e per la sua coraggiosa denuncia le sia concesso un permesso di soggiorno.
Donata Cavazza
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Chiedo l’immediata liberazione di Adama CIE di Bologna.
E’ impossibile vivere e pagare le tasse in un paese che tratta gli esseri
umani in questo modo.
Grazie a Migranda.
Angelo Mortola
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E’ vergognoso quello che succede. spero riusciate ad aiutare adama e tutte le persone rinchiuse nei lager italiani.
Alessandra Brandano, Bologna, studentessa
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Lo sottoscrivo e lo ribadisco associandomi a tutte le persone civili ed intelligenti che mi ha hanno preceduta.
I CIE devono chiudere: le persone foreste hanno il diritto di vivere dove vogliono, anche in Italia e devono essere
assistite e aiutate, dotate di quel stramaledetto documento che certifica la propria identità di forma;
tutto il contrario di quello che ha riguardato Adama e altre persone come lei, uomini e donne che provengono
da paesi poveri e in guerra, dove spesso ci sollazziamo in guerre, inquinamento e appropriazione indebita di materie prime.
trovano la forza di ricominciare, lontano dalle loro abitudini, magari dai familiari. Una società sana é quella che tende
ad affrontare questi eventi storici, accogliendo.
Ester Forlano
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La storia di ADAMA è la storia di tante altre donne migranti che, come lei, subiscono la detenzione nei Lager-Cie per aver avuto il coraggio di dire NO alla violenza, denunciandola, e che per questo devono essere doppiamente punite…
La sua storia, come tutte le altre storie che purtroppo spesso rimangono nel silenzio, sono evidenza lampante della connivenza tra violenza maschile e violenza di stato.
Con rabbia,
Francesca Esposito – Roma
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Ciò che è successo ad Adama è ciò per cui tutte noi donne nel mondo stiamo lottando per abolire. Una donna in quanto tale va tutelata, in caso di bisogno, in qualsiasi parte del mondo, con o senza documenti. Va difesa e aiutata specie se si trova in un paese che si vanta tanto di essere evoluto e civilizzato come il nostro. Sono con te Adama e diffonderò la notizia tutta la mai rete di contatti.
Maria Rita Lo Curto
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Le donne in difficoltà vanno aiutate non imprigionate!!!
Loretta Loreti Imola
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Come donna e come antirazzista aderisco al vostro appello per ridare ad Adama la libertà che le spetta. Grazie per il lavoro che state facendo!
Martina Giustelli – Coordinatrice Partito Comunista dei Lavoratori di Arezzo
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Una donna che subisce violenza riesce difficilmente a trovare il coraggio di denunciare. Se riesce a spezzare il silenzio, la paura, la vergogna, se si rivolge alle istituzioni di un Paese civile, non può venir punita ulteriormente, non è accettabile che sia rinchiusa lei e non chi le ha fatto male. Oltre alla disumanità del “reato di clandestinità”, per cui nessun essere umano dovrebbe essere imprigionato. Troppe violenze in una sola storia.
Mi unisco a quanti chiedono che Adama sia liberata.
Caterina Grassi, Firenze
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piena solidarità per Adama e per tutte le donne migranti.
Nadia Marchesi – Bologna
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La violenza sulle donne non è più ammissibile, e men che meno è tollerabile che la violenza sulle donne passi in secondo piano perché la donna a subirla è una migrante.Adama è vittima di una molteplicità di discriminazioni: da donna, a migrante, a irregolare. Questo l’ha portata ad essere rinchiusa in un Cie per il fatto di aver denunciato il proprio stupratore. Perché la sua denuncia di violenza per le autorità viene dopo il fatto che a sporgerla fosse una donna migrante irregolare.Anche questi sono gli abomini della legge Bossi-Fini che anziché tutelare le donne che subiscono violenza, le mortificano con la reclusione, anziché premiarne il coraggio e perseguire i violentatori, lasciano i maschi violenti a piede libero, e le rinchiudono in attesa di espulsione.
Le Fabbriche di Nichi di Bologna, Milano, Torino, Genova, Ferrara, Vicenza e Padova chiedono a gran voce la liberazione e il sostegno delle istituzioni ad Adama, donna, migrante e vittima di violenza
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Vorrei aderire all’appello per Adama
come donna e come migrante, visto che anch’io ho lasciato il mio Paese per potermi costruire un futuro migliore.
E in questo momento mi sto vergognando per l’Italia.
Eva Tamiello – studentessa di dottorato presso l’Università di Barcellona (EspaNa)
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Ma com’è possibile un caso del genere in un mondo civilizzato??? Sembra che a Bologna la giustizia sia rappresentata da extraterrestri non da uomini! Si dia subito dignità a questa povera donna e giudicato il colpevole dei reati subiti da Adama!
Albert Gosman
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Aderisco all’appello a sostegno di Adama e di tutte le donne che come lei, vivendo in situazioni di clandestinità, temono nel denunciare i loro aguzzini!
Se anche noi “occidentali” avessimo avuto bisogno di un visto per entrare, oggi vivremmo in un mondo più sostenibile, nel quale gli Africani (ma non solo loro) non sarebbero costretti a lasciare la loro splendita terra!
Elisabeth Di Luca, Pisa
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Sottoscrivo l’appello a favore di Adama, perchè è nostra sorella, donna come noi, con gli stessi diritti di tutti affinchè sia riconosciuta la sua appartenenza al mondo e all’Italia. Spero che sia premiato il suo coraggio e preso come esempio da tutti noi quando vogliamo, pretendiamo, giustizia e dignità .
Elisabetta Galli
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Mi vergogno di vivere in un sistema dove chi resiste e arranca di giorno in giorno per vivere, perisca per causa di persone senza scrupoli né civiltà. Adama è una donna come me e come tutte le donne del mondo e pertanto merita RISPETTO, da parte di uomini, di donne e da parte del mondo intero. BASTA ALLA VIOLENZA E SOPRATTUTTO BASTA ALLA MANCANZA DI TUTELE NEI CONFRONTI DELLE VITTIME!
ADAMA NON SEI SOLA!
Giulia Pesce – Pescara
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Aderisco all’appello per la liberazione di Adama come donna e come cittadina di questo paese!!
Rita Lambertini
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Intendo aderire e firmare l’appello in favore di Amanda ritengo che sia una vergogna inaccettabile aver violentato 2 volte una vittima che ha trovato il coraggio di denunciare il suo stupratore….ma lo stupro più inaccettabile E’ NON AVERLA TUTELATA COME VITTIMA!
Filomena Crispino
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Solidarietà con Adama e chiusura di tutti i luoghi di detenzione come i CIE nati con la legge Turco-Napolitano.
Comitato Solidale Antirazzista Il cerchio
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Aderisco all’appello affinchè Adama ottenga giustizia! E’ vergognoso che sia stata trattenuta in CIE nonostante le sue sofferenze psicologiche e fisiche! E’ davvero oltraggioso che accadano questi episodi.
Letonde Hermine Gbedo
mediatrice culturale
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L’indifferenza è da sempre una delle più temibili alleate di ogni forma di violenza. La violenza si nutre di indifferenza. Per questa ragione credo sia fondamentale sottoscivere questo appello. Quella di Adama è solo una delle tante storie che compongono il libro della barbarie umana e ogni singola adesione vuole essere, in tal senso, denuncia e condanna proprio di quell’indifferenza che accompagna il ripetersi di quelle storie. Aderisco e sottoscrivo l’appello per la liberazione di Adama.
Valentina Lanci – Bologna
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Appoggio questa campagna per le donne Elisabetta Monti
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Forte solidarietá ad Adama e alle altre donne migranti che subiscono discriminazioni e violenze!
Letizia Palumbo
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La violenza di Stato è la peggior forma di violenza … specie quando si accanisce quando le persone deboli e vulnerabili.
Sandrine Sieyadji
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Mi unisco a questo appello per l’immediata liberazione di Adama, è inaccettabile.
Simona Calò-Roma
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Aderisco all’appello per Adama, donna e migrante, perchè sono solidale con lei, come donna, mamma e nonna. Spero che venga al più presto liberata dal CIE e accolta in una comunità protetta.
grazie
Anna Maria Savoia
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Il solito scandalo nello scandalo. Per Adama si trovi una soluzione civile, non la reclusione.
Roberto Brumat, giornalista Padova
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Aderisco alla vostra iniziativa augurandomi che Adama venga liberata dall’ulteriore violenza che sta subendo.
Stefania La Rosa
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Sostengo con tutte le mie forze.
Marianna Parisotto
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“Onorate le donne! Intrecciano ed intessono rose celesti nella vita terrena”
Friedrich Schiller
Aderisco con umana emozione al vostro appello, perché voglio credere con tutte le mie forze che Adama sorriderà ancora, libera.
Martina Santuari
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Mi associo all’appello per ADAMA.
La vicenda, nella sua inumana assurdità e oltre il caso specifico, dimostra, se mai ce ne fosse ancora bisogno, l’esigenza di una rifondazione della nostra società dalle fondamenta della sua carta costituzionale che dalle istituzioni alla amministrazione dello stato non garantisce più i diritti umani che dovrebbe presidiare.
La esperienza quotidiana di nei tribunali della Repubblica difende i lavoratori, le donne, i semplici cittadini, sa bene che la parola “Giustizia” è ormai una variabile indipendente, quando non del tutto estranea, dalla distratta, accidiosa ed insofferente attività di chi sarebbe preposto alla tutela dei diritti delle persone.
Ugo Lenzi
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Quello che è stato fatto ad Adama è una vergogna, una ripetuta e feroce violenza, una assurda punizione che dopo “ferite” tanto gravi e profonde, colpisce ancora per un reato inventato e inesistente, priva della libertà, riproduce ancora la violenza.
Mi unisco all’appello per la sua immediata liberazione dal CIE.
Brunella Tortoreto
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Aderisco all’appello per Adama. È scandaloso che in Italia nel 2011 ci siano ancora leggi così assurde e profondamente ingiuste come la Bossi Fini che inevitabilmente colpiscono come sempre i più deboli: i migranti. In questo specifico caso persone ancora più deboli e vulnerabili: donne migranti. Vorrei sottoporre all’attenzione di Bossi e Fini questo caso e sentire cosa hanno da rispondere.
Manuela Muschera
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La prepotenza della Bossi-Fini più l’ottusità della burocrazia. Libertà e giustizia per Adama e per tutti noi! Davide Milanesi – San Pietro in Casale (BO)
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Nessuna legge può fermare il desiderio di unavita migliore, non si può negare di scegliere dove e come vivere a chi non hascelto dove nascere!
Adama Libera!!!
“Spazio Mondi Migranti”.
Uno Spazio di Solidarietà e Accoglienza contro ogni forma di Razzismo, di Violenza e di Discriminazione
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Sottoscrivo l’appello per Adama, sperando che possa esserle d’aiuto anche solo sapere che non è sola.
Giacinta Pollavini
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Che Dio, se può, perdoni le Istituzioni che rinnegano se stesse con questi comportamenti scellerati e contro il Diritto.
Un abbraccio
Paolo Farinella, prete Genova
Associazione “Ludovica Robotti – San Torpete”
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Accolgo l’appello e sostengo il vostro impegno, senza dimenticare che purtroppo Adama è una di tante donne immigrate clandestinamente in cerca di un avvenire dignitoso e che in silenzio sono costrette a soffrire i soprusi e violenze di ogni genere.
Un saluto e ancora grazie
P. Vittorio Bonfanti (Missionario in Mali, Africa Occidentale)
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Leggo incredula e aderisco all’appello
Federica Moro
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La ciclofficina popolare Ampioraggio – Bologna
aderisce all’appello per Adama.
Basta soprusi, basta razzismo, basta CIE!
Ciclofficina popolare Ampioraggio
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Per la dignita’ degli uomini e delle donne di tutto il mondo occorre che nella patria del diritto ci sia giustizia.
Mino Antonelli
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Resto sgomenta davanti a questo ennesimo caso in cui la cosiddetta “legalità” schiaccia le vite e i diritti degli esseri umani più indifesi e vulnerabili. Adama libera subito! Perchè nessun essere umano è illegale!
Alice Pari
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Che dire sono donna anch’io, sono sfinita da tutta questa violenza su di noi donne, ma gli uomini pensano davvero che siamo carne da macello???
grazie a tante persone come voi però possiamo fare sentire il nostro grido!!
grazie
Nadia Morandi
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Aderisco all’appello con la speranza che per Adama e per tutte le donne che subiscono violenza,possa cominciare davvero un nuovo cammino fatto di rispetto,diritti e giustizia
Rita Mazzotti
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Aderisco e sottoscrivo l’appello per ADAMA e per tutte le donne, in particolare per le migranti che non sono tutelate, soprattutto se clandestine.
Laura Zingaro – Milano
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Care amiche, grazie della segnalazione e del vostro prezioso lavoro.
Avete la mia adesione: come <<essere umano dotato di ragione>> (dichiarazione universale dei diritti umani, art.1), come donna, come socia di amnesty international. una volta avrei detto anche “come cittadina”, ma la classe dirigente italiana ha trasformato questa nobile condizione in privilegio iniquo e strumento d’oppressione.
cordialmente,
Roberta Ronchi – Lugo (Ra)
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Uunite con Adama, solidarietà con tutte le donne migranti che denunciano la violenza e che continuano a lottare!
Quellechenoncistanno
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Vi scrivo per aderire all’”appello per Adama: una storia molte violenze”.
Governo delle leggi, non governo degli uomini…ma, quando la disumanità delle leggi si allea con la violenza esercitata dagli uomini, la persona scompare.
Tutta la mia solidarietà ad Adama. Liberatela!
Vincenzo Casamassima (Pisa)
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Molto tristemente sottoscrivo questo appello sia per la vicenda unama che testimonia, sia per l’incapacità delle nostre leggi di tutelare le persone più deboli.
Federica Salsi
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Buongiorno, una voce in più per sostener Adama. Come donna e come italiana, trovo vergognoso che possano succedere queste cose in Italia. Barbara Giordano-Lalanne
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Adama sei coraggiosa e da esempio per tutte noi, italiane e no. Non lasciamo che la giornata di ieri contro la violenza sulle donne sia fatta solo di parole vuote, indignamoci e agiamo. Di buone intenzioni è lastricata la via dell’inferno; passiamo all’azione e diffondiamo l’appello. Grazie.
Giuliana Mazzola, Brescia
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Non si può tacere di fronte ad una legge “violenta”.
Rabih Chattat
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Aderisco; e convinta anche. Non è possibile che storie come questa continuino ad essere sottovalutate, ignorate anzi. Buon lavoro e grazie per tenere sempre alta l’informazione e l’azione.
Cecilia Piccoli, Trento
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Sottoscrivo l’appello per Adama. La sua storia è paradigmatica, ci parla con crudo realismo del Paese in cui non vorremmo vivere. La mia solidarietà e il ringraziamento per coloro che la stanno aiutando.
Marco Bruno (Università di Roma)
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Aderisco al vostro appello per Adama. Mi vergogno di essere italiana e chiedo scusa a questa donna per l’ingiustizia che subisce per le leggi disumane vigenti nel nostro paese. Un abbraccio virtuale a lei a alle tante donne che coraggiosamente denunciano gli abusi.
Plinia Morelli
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Libertà per Adama vittima di tanta violenza anche da parte delle istituzioni.
Simonetta Corradini
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Aderisco all’appello per Adama, manifestandole tutta la mia solidarietà e la stima per il coraggio dimostrato nel denunciare la violenza subita.
Spero che al più presto sia rilasciata libera.
Lorella Casadei - Rimini
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Desidero esprimere fermamente l’indignazione per quanto persone possano soffrire in condizioni di negazione dei diritti umani.
insieme ad altri chiedo la liberazione di Adama e la chiusura dei CIE
Donatella Traniello – Rovigo
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Vorrei che Adama uscisse al più presto dal Cie e le fosse concesso il permesso di soggiorno come minimo risarcimento!
Sono stanca di sapere che alle violenze si aggiungono nuove violenze anche in nome dei cittadini italiani che non condividono questa legge.
grazie e buon lavoro
Paola Festari
Roma
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Aderisco all’appello per Adama.
Vi ringrazio molto
Maria Silvia Olivieri, Roma
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Prima di tutto una donna, prima ancora un essere umano,
poi tutte le declinazioni della sua vita fino ad incontrare la negazione di ogni tutela.
Liberta’ dai CIE e da ogni altro luogo di detenzione, normalizzazione, sperimentazione,
ma soprattutto liberta’ per Adama, perche’ il cumulo di violenza subita e’ dis-umana.
Chiara
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Sono sto diverse volte al CIE di Bologna e la mia organizzazione si occupa di bambini migranti . Abbiamo lavorato a Lampedusa ed ora cerchiamo di seguire questi minori in tutta l’Italia. Il caso di Adama è emblematico di ciò che significa violazione dei Diritti umani fondamentali attraverso pratiche di detenzione amministrativa. Spero che nei prossimi tempi riusciremo a far cambiare queste leggi ingiuste.
Raffaele K. Salinari, Terre des Hommes
***
Anche
Senlima soc. coop.
di mediatrici straniere aderisce per il rilascio immediato di ADAMA la concessione di assistenza e regolari permessi.
Noi come mediatori professionisti non lavoriamo col CIE, perchè l’eliminazione delle persone non è mai una soluzione ai problemi interculturali.
Andrea Cusatelli
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Aderisco all’appello per Adama, donna coraggiosa e sfortunata che arriva in Italia con la speranza di una vita migliore per sé ed i suoi figli, ma che in Italia trova sfruttamento e violenza, e, sopra ogni cosa, trova la nostra vergogna più grande!
Troppi, troppi italiani senza coscienza…
Bianca Riva - Condove (Torino)
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Siamo un Rete di donne immigrate a Roma e condanniamo ancora una volta l’assurdità in questo paese. Assurdità che si traduce in ingiustizia da paese incivile, da paese che applica mano dura con il più debole, invece di occuparsene dei veri problemi, compressa l’area Immigrazione, quella che le rende soldi e impiega nei lavori che nessuno altro vuole fare.
Associazione I Nostri Diritti – Pilar Reuque, Presidente
***
Aderisco all’appello perchè questa donna “coraggiosa” ottenga al più presto giustizia contro un uomo violento che usa leggi violente e sia rimessa in libertà legalizzando la sua posizione.
Anna Zoli
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Gentilissime/i,
due righe per sostenere l’iniziativa in difesa di Adama, la migrante senegalese rinchiusa nel CEI di Bologna dopo aver denunciato lo stupro e le altre violenze subite.
Sembra incredibile e folle che il nostro sistema giuridico non consideri che le immigranti irregolari (lavoratrici, sfruttate, incolpevoli fino a prova contraria se non di desiderare e ricercare un destino migliore) DEVONO poter denunciare le aggressioni sessuali e non, e ricevere assistenza medica e legale, senza subire ulteriori conseguenze. Occorre che l’umanità soccorra la legge: non possiamo garantire l’impunità dei violenti costringendo le migranti al silenzio, abbandonandole a se stesse.
Liberate Adama!
Cordiali saluti, Rosa Spanu
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Aderisco all’appello per Adama.
Credo che la vicenda di questa signora metta in evidenza come le leggi sull’immigrazione in Italia siano ingiuste e quanto i CIE siano luoghi disumani.
Francesca Materozzi – Firenze
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Aderisco all’appello, nella speranza che tante persone lo facciano, ed esprimo tutto il mio sdegno per una giustizia che è forte con i deboli e debole con i forti. Anche se la vera forza dovrebbe essere accompagnata dalla giustizia.
Fiorella Ferrarini – anpi Reggio Emilia
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ciao ragazze,
noi aderiamo con tutte noi stesse a questa meravigliosa raccolta firme. Divulghiamo qui nel Salento perchè anche se siamo lontane dal Cie di Bologna, in realtà siamo tutte cosi’ vicine, perchè ovunque c’è una donna vittima di violenza, nella indifferenza di tutti, con la complicità delle istituzioni.
Continuiamo così!
Angelita Giotta dell’Associazione “Il Pane e le Rose”di Corsano(Le)
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È ora di chiudere con le istituzioni che discriminano le donne che denunciano le violenze subite e che per il solo fatto di avere avuto il coraggio di farlo, si ritrovano condannate. Qui, in Italia, c’è qualcosa che non quadra !!!!! Vogliamo indagare e rilevare concretamente i casi ?
E una questione che riguarda le donne migranti e purtroppo ANCHE le donne italiane. È grave, si tratta di violenza istituzionale …..!!!!! ????
Fadila Bakadour – Associazione donne in cammino per la famiglia
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Ho conosciuto, grazie all’ARCI di Cremona il vostro appello per Adama, detenuta nel CIE di Bologna in via Mattei dal 26 agosto scorso. Il coraggio mostrato da Adama nell’abbandonare la propria terra e cercare disperatamente, lontano dalla propria terra, un lavoro che le consentisse di offrisse un futuro ai propri figli non può ricevere questo trattamento in un paese civile. Aderisico quindi al vostro appello e mi unisco alla richiesta perché Adama possa avere presto giustizia e perché nel contempo si possa modificare questa legge assurda che si contrappone al principio di libertà di ogni uomo, cittadino del mondo.
Grazie per ciò che fate.
Marco Turati – Cremona
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Con tanta vergogna aderisco all’appello…
Giustizia e dignità per chi come Adama vede calpestati i propri diritti nel nome della “Bossi-Fini”.
Agnese Agostini – Bologna
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Aderisco all’appello per Adama, come donna e come cittadina di uno stato le cui istituzioni dovrebbero incoraggiare e tutelare le persone che subiscono violenza e che trovano il coraggio di denunciare il proprio aguzzino, e che invece in casi come questo finiscono di fatto per suggerire che ribellarsi all’orrore di uno stupro, sottrarsi al ricatto di uno sfruttatore abbia come unica “ricompensa”, paradossale, la detenzione, aggravata, a quanto leggo, dalla prolungata negazione di un supporto psicologico indispensabile.
Armida Lavagna
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Apprendo solo ora di quanto accaduto alla Donna immigrata rinchiusa al CEI di Bologna dal 26 Agosto scorso. Essere umano che ha subito violenza due volte. Da chi Le stava accanto e dallo zelo delle stituzioni del Paese,il nostro, in cui tutto questo e´accaduto. Aderisco all’appello per Adama, nella convinzione che esso sia utile a tenere accesa l’attenzione su di un caso, purtroppo immagino non isolato, che offende i valori in cui credo.
Primo Schönsberg
Bolzano
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Aderisco assolutamente a questa campagna di solidarietà contro un potere vergognoso che offende i più deboli e legalizza la brutalità e la violenza.
Paola Gandini
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Firmo anch’io affinché questa ed utopicamente TUTTE le violenze sulle donne, sui bambini, sui migranti…sull’essere umano possano diventare solo un vergognoso ricordo.
Vittoria Nagni, Lazio, Italia.
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La libertà non ha sesso, colore, religione nè razza, è LIBERTA’.
Eleonora Dottori
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Sono sconvolta da questa dolorosa vicenda,ma anche determinata a sostenere questa giusta causa…
Fiorenza Ferrari – Gruppo Donne – Novellara -RE
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Ciao!
Vi scrivo per aderire all appello di Adama.
Grazie per tutto quello che state facendo per aiutare lei e tutti coloro che si trovano in situazioni simili.
un grande in bocca al lupo!
Diana Arosi
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Aderisco con convinzione all’appello in favore della liberazione di ADAMA. Grazie per aver reso pubblica una storia assurda e terribile che ancora una volta rivela l’assurdità della legge Bossi-Fini.
Gianni Cerutti – Borgomanero
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Aderisco personalmente all’appello per ADAMA , per una storia che
raccoglie in sè non solo la violenza di uomo contro una donna ma di
leggi che sanciscono la “normalità” del perpetuarsi di questa violenza.
Bianca Gelli – Centro Osservatorio Donna dell’Università del Salento
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